Durante una conferenza al MAXXI, il 7 febbraio 2014, Bernard Tschumi ha illustrato gli aspetti salienti del progetto ANIMA.

“Abbiamo definito la pianta come un quadrato ideale (72×72 metri) con la sala principale al centro. Ruotando leggermente la sala principale abbiamo generato una sequenza di quattro corti trapezoidali, i cortili, luoghi di incontro e di aggregazione sociale. All’esterno abbiamo fortemente ancorato a terra le quattro facciate che definiscono il quadrato ideale e abbiamo proseguito intagliando aperture su ciascuna facciata, tenendo conto dell’orientamento e dell’uso. Essendo astratte e figurative al tempo stesso abbiamo evitato la convenzionale composizione delle facciate, assegnando all’edificio di ANIMA una presenza forte e creativa. L’immagine della facciata anteriore e della quinta facciata (quella di copertura) sono oggetto di continua elaborazione e evolveranno insieme a successivi dettagli tecnici.

Insieme, i nostri concetti del cortile interno e della facciata esterna appaiono, nell’edificio, semplici ma di grande impatto. Si tratta di un omaggio ai migliori contributi dell’identità culturale italiana. La facciata anteriore, in particolare, è un omaggio a Pericle Fazzini, il grande artista di Grottammare.

I cortili
I quattro cortili offrono spazi ampi che possono essere usati per esposizioni, mercati, attività ricreative, feste, banchetti eccetera.
– Verso sud: maestoso cortile di ingresso, esterno e coperto, con luce che filtra nello spazio come attraverso uno schermo.
– Verso est: ampio cortile interno, illuminato dall’alto, con ambienti distribuiti sul fianco, ciascuno con specifiche aperture nella parete.
– Verso nord: cortile esterno, sopraelevato, con piccole aperture funzionali.
– Verso ovest: cortile-giardino a protezione della sala principale dal rumore della strada.
Rampe collegano tutte e quattro le corti, che possono così chiudersi in un percorso. Il concetto del cortile vede l’edificio come un percorso urbano o come un piccolo pezzo di una città. Mentre si cammina da una piazza (cortile) all’altra, ogni spazio rivela il proprio carattere.

Facciate
L’involucro esterno è realizzato in un unico materiale, un cemento leggermente trattato in superficie. Le aperture profondamente incassate ospitano accessi e finestre.

ANIMA è una amichevole “fortezza” di cultura. Per ANIMA, piuttosto che aggiungere un’altra forma scultorea autonoma e iconica, abbiamo deciso di indagare i temi dell’interazione, della semplicità, della sobrietà. Abbiamo sentito che l’organizzazione interna degli spazi (il concetto del cortile) era socialmente e culturalmente importante, ma l’immagine esterna dell’edificio era altrettanto significativa. Per questo abbiamo immaginato una semplice pianta quadrata, con quattro facciate equivalenti e la copertura come una quinta facciata, ciascuna con il proprio vocabolario, così da permettere protezione dal sole, illuminazione naturale, ventilazione e al tempo stesso proiettare una forte identità sul mondo esterno. Le quattro pareti delle facciate, in cemento, variano perché il loro vocabolario mescola intenzionalmente astrazione e figurazione, casualità e regola.

Flessibilità
Abbiamo voluto permettere diversi usi dell’edificio, organizzando le superfici, i sistemi strutturali, i collegamenti verticali (scale, ascensori) in modo che mutevoli esigenze potessero essere soddisfatte. La sala principale un pavimento piano che può essere usato per poltrone da concerto, per esposizioni, congressi, o esposizioni commerciali. L’ala est (a ovest della sala principale) offre ampi spazi che possono ospitare fino a 100 persone sedute.

La sala principale è concepita in modo da poter essere completamente aperta verso le corti est, sud, ovest, definendo un unico spazio fluido. In alternativa, la sala principale può aprirsi verso una unica corte, se necessario. Allo stesso modo, ogni cortile può essere usato indipendentemente così come l’ala est. Al posto della consueta chiusura ermetica tra l’auditorium e gli spazi pubblici più generali, la sala principale si apre generosamente verso gli spazi circostanti.

UNA PICCOLA CITTÀ IDEALE
Riassumendo, l’edificio può essere visto in due modi:

Dall’interno: un singolo edificio con una molteplicità di funzioni di incontro e di esposizione, inclusa un’ambia sala da concerti, organizzato nel modo più efficiente ed economico possibile. È come una piccola città con quattro cortili e una passeggiata lungo la quale ciascuno può camminare, anche senza un biglietto per gli eventi che si svolgono nella sala principale o in altre sale. Tutti gli spazi interni saranno bianchi, con l’eccezione della sala principale che sarà nera.

Dall’esterno: una singola entità con una forte presenza, un ampio edificio quadrato che esprime divertimento e dignità allo stesso tempo. Realizzato in cemento e dotato di vetri scuri, esso si apre ai molteplici colori dei vari eventi ospitati. Di notte, una verità di colori può brillare attraverso le espressive aperture dell’edificio.
In termini generali, ANIMA ha la forma di un semplice volume cubico nel paesaggio; sono solo le aperture nelle facciate e nella copertura a suggerirne la sua destinazione d’uso a centro per la cultura. Nel momento in cui si entra nell’edificio ci si trova in una corte coperta inondata di luce naturale. La verticalità della corte è messa in rilievo dalla lunga scalinata che, in maniera quasi spettacolare, mette in relazione le varie attività ospitate dall’edificio. Tutti gli ambienti principali, poi, affacciano sulla corte interna centrale.

L’edificio è quasi una città compatta semi-verticale. La parola densità sarà la prima a venire in mente ai visitatori di ANIMA.”

Bernard Tschumi Architects