Le facciate sono gli elementi che caratterizzano immediatamente la proposta di Tschumi e che costituiscono uno dei temi sui quali la sua riflessione teorica si è maggiormente concentrata. Ognuno dei quattro lati, più il lato superiore all’edificio inteso come quinta facciata, esplora un vocabolario di aperture che stabilisce una mediazione tra gli spazi interni e il territorio.

Le facciate elaborano un linguaggio che tende a negare i concetti di arbitrarietà e di autoreferenzialità che, secondo Tschumi, non sono al passo né con la sobrietà che questa epoca di crisi impone né con la storia del territorio italiano e in particolar modo di quello piceno. “Il tempo dell’iconismo sembra essersi concluso, insieme alle arbitrarie forme scultoree del passato recente, spesso realizzate senza considerazione per il contesto, il contenuto e il budget”, ha aggiunto Tschumi.

 
 
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Un quadrato perfetto, un involucro permeabile;
La successione dei cortili e la grande sala principale.