ANIMA è un progetto nato da una idea per nulla facile né scontata. È l’espressione di una sfida: far rinascere un territorio prostrato da una crisi profonda e strutturale contando principalmente sulle proprie energie creative. La creatività (espressa e latente) è il fulcro di questa sfida.

Da un lato c’è una Fondazione di origine bancaria che ha deciso di puntare sugli investimenti di utilità sociale, collaborando con il terzo settore e sostenendo, grazie ad esso, la propria comunità, che investe in modo significativo sulle potenzialità. Anche assumendone gli inevitabili rischi. Dall’altro una comunità locale assai coesa, tradizionalmente sana e laboriosa, che ha deciso di scrollarsi di dosso una vocazione manifatturiera vissuta sempre più come infelice e limitante, perché non pienamente espressiva delle sue caratteristiche e potenzialità. Che ha raccolto la sfida, lanciata dalla Fondazione CARISAP, di realizzare una grande opera ad uso pubblico capace di qualificarne l’intero territorio di riferimento e con essa riprogettare uno sviluppo diverso, più distintivo, sostenibile, creativo. Fortemente ed intrinsecamente legato al territorio ed alla sua gente.

Al centro il genius loci, l’inestimabile patrimonio di cultura umanistica, l’inafferrabile “anima” di un territorio – appunto – che fa di una popolazione una comunità, rendendola diversamente ricca. L’obiettivo è trasformare questa distinzione in ricchezza materiale, trasferendola in prodotti e attività vendibili e plasmando l’offerta dell’intero territorio in un ottica di “marketing della comunità picena” che utilizza il turismo come veicolo commerciale potente ed affidabile. La sfida in sintesi di puntare sul turismo per ricostruire attorno ad esso uno sviluppo sostenibile per l’area qualificandone l’offerta in chiave culturale grazie all’immenso patrimonio della comunità locale in primis e di quella nazionale. Realizzare cioè, attraverso una vera e propria icona in grado di identificare il territorio, quell’operazione di posizionamento distintivo che ormai da decenni tutti gli osservatori considerano un imperativo strategico per il marketing turistico italiano ma che, salvo rare se non rarissime occasioni, nessuno è riuscito concretamente a fare.

In definitiva, quella lanciata da ANIMA, è una scommessa nel quale è in gioco la credibilità ed il futuro di un intero sistema Paese: fare del turismo culturale, valorizzando l’unicità e la ricchezza del suo patrimonio, legato in modo indissolubile alla varietà ed alla originalità delle sue comunità locali, la leva per risollevare le sorti dell’economia nazionale, il perno sul quale costruire un percorso di sviluppo sostenibile ed autoctono dei suoi territori.

Sarà probabilmente questa esemplarità del progetto ANIMA ad aver motivato la giuria del prestigioso premio Euromediterraneo ad assegnare ad esso il premio internazionale Best Community Practice 2014 per l’”originalità, l’ambizione e il coraggio del progetto, capace di tracciare una nuova rotta di sviluppo per un’intera comunità locale, che può fungere da modello ed esempio all’intero Paese come risposta innovativa e condivisa alla crisi del territorio”.